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Giovi in goal

Viassi il commento sulla sconfitta centallese

Umore nero a Centallo con mister Viassi che al termine dichiara: “Una sconfitta ogni tanto è fisiologica, ma quella di oggi è frutto di un atteggiamento che non mi è piaciuto per niente. Il Centallo ha fatto la partita della vita, ma noi gli abbiamo facilitato il compito commettendo troppe disattenzioni. Perdere palla nelle fasi delicate di gioco è un errore che si paga a caro prezzo, e oggi lo abbiamo sperimentato. In ogni caso non facciamo drammi: ci può stare che un gruppo composto da tanti giovani cali d’intensità, e anche la pressione scaturita dal dover vincere sempre si è fatta un po' sentire. Resto comunque fiducioso: lavorando duramente come facciamo in settimana, riusciremo a correggere le debolezze manifestate oggi in campo”

Denso: il goal di Galvagno

Articolo: gran Fossano

14 settembre: l'articolo inquadra la partita ma non evidenzia quanto ha di concreto questo Fossano che pur essendo assai giovane, combatte e attraverso il gioco porta a casa un preziosissimo risultato facendo divertire la platea del Pochissimo, in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo.

Chiunque avrebbe avuto le ginocchia traballanti, i sudori freddi, gli occhi sbarrati dalla paura ma non Costamagna e i suoi compari che mister Viassi sta plasmando per battaglie ancor più tremebonde e la prossima sarà una di queste, contro il Denso.

Proprio per questo i voti li ho trovati, ma sono di parte, un po' striminziti vista la prestazione. Tolto i primi tre minuti e l'amnesia della fine del primo tempo c'è stato solo il Fossano. Nella seconda frazione ha contenuto benissimo finendo per dominare.

Per cui ritengo che: Dinaro, incolpevole è stato perfetto con un Costamagna strepitoso. Brondino, double face, ha faticato nel primo tempo per essere protagonista nel secondo. Bella reazione! Pernice ex cuore Toro ha sbuffato, incornato, sbavato sull'avversario impossessandosi della fascia. In mezzo il duo Giraudo, Plado sembrano in sintonia di vecchia data: l'anziano (Plado è un '92) ha spinto in proposizione sempre e Giovi ha pennellato una prestazione importante. I due giovani esterni sono in gran forma: Galvagno non ha avuto il tempo per concretizzare mentre Tavella si è sacrificato concedendo anche qualche giocata per la platea. La novità N'Diaye è quella ciliegina sulla torta che aspettavamo dal Presidente. Una gazzella capace di folate da brivido, stacchi imperiosi, duro come il mogano e determinante ovunque. Ah già è un po' avanti con l'età è un '93.

Discorso a parte è per Ricky Romani. Il fantasista e faro della squadra non si può giudicare da un calcio di rigore e nemmeno può segnare un gol a partita. Io penso che proprio nei match un po' storti, quelle giornate che le senti già dal mattino che non saranno di sola gloria, sono proprio in quelle che valuti la forza di un player. E Ric Romani è e sarà colui che ci può portare lassù. Il perno del gioco che si prende la responsabilità di svilupparlo quando gli altri non sanno bene quale matassa prendere. È lui che la dipana e trova la soluzione, è lui che riceve la palla storta perchè ti sei messo nei casini ed è lui che la mette giù per ricominciare. Non toccatemi Ricky!

Cali di tensione: il brivido corre sul filo

14 settembre: Perso palla a centrocampo subito con la concessione di un tiro facile da parte dell'esterno alto Dinaro ci mette una pezza ma sulla ribattuta l'attaccante del Chieri sbaglia non centrando lo specchio della porta. 

Al 40' un contropiede sulla destra termina con un cross basso viene girato in porta sul secondo palo. Sia il il centravanti che l'esterno non riescono, incredibilmente, nel tap-in. 

Successivamente lancio non viene intercettato da Brondino e sempre l'11 torinese che si presenta solo davanti alla porta. Dinaro è bravo nell'uscita attende il movimento dell'attaccante per neutralizzando in uscita bassa. Le mani sono sul pallone ma la rovinosa caduta dell'attaccante inganna l'arbitro che concede il Penalty. Costamagna salverà il risultato.

Viassi esce allo scoperto

8 settembre: da Ideawebtv: 

Partiamo proprio dagli uomini di Viassi, che rispettano i pronostici e rifilano un secco 3-0 ai padroni di casa dell’Airaschese, confermando così le attese che li vedevano (e, oggi, li vedono ancora di più) come grandi favoriti del girone. Poco da recriminare tra i padroni di casa, travolti dalle reti di Tavella e Sacco nel primo tempo e Galvagno ad otto minuti dalla conclusione dell’incontro. Subito molto bene, quindi, i fossanesi che sembrano essersi calati al meglio nella nuova categoria: in due partite, tra campionato e coppa, già sette reti per Giraudo e compagni.

Viassi esce allo scoperto

8 settembre: da Ideawebtv: 

Partiamo proprio dagli uomini di Viassi, che rispettano i pronostici e rifilano un secco 3-0 ai padroni di casa dell’Airaschese, confermando così le attese che li vedevano (e, oggi, li vedono ancora di più) come grandi favoriti del girone. Poco da recriminare tra i padroni di casa, travolti dalle reti di Tavella e Sacco nel primo tempo e Galvagno ad otto minuti dalla conclusione dell’incontro. Subito molto bene, quindi, i fossanesi che sembrano essersi calati al meglio nella nuova categoria: in due partite, tra campionato e coppa, già sette reti per Giraudo e compagni.

Nuovo logo per il Fossano Calcio

29 agosto: nella fase di rinnovamento della Società ecco il nuovo logo del Fossano Calcio. Bello, dove l'azzurro domina. Si evidenzia la data di fondazione, 1919. 4 anni dunque al centenario per aprire un nuovo ciclo di grandi ambizioni.

Anto e Giò

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20 agosto: prima o poi doveva succedere anche se è arrivato un presto. Antonio e Giovanni si ritrovano non nel campetto o in un cortile di Peveragno ma in un campo di calcio seppur in una amichevole. Antonio è passato da qualche giorno alla Berretti del Cuneo dopo aver attraversato le giovanili del Toro e un campionato, quello degli Allievi Nazionali, pieno di difficoltà. Giovanni arriva dall'amara retrocessione che però ha significato la rivoluzione societaria del Fossano è Giovi dovrà essere uno dei pilastri della risalita quale capitano della squadra.

 

La situazione tattica ha messo di fronte i due ragazzi che si sono affrontati guardingi. Giovi ovviamente, data l'età, 4 anni di differenza, era più a suo agio anche se alle prese con un ritardo di condizione a causa di un fastidioso attacco virale subito l'altra settimana. Antonio è alla prima apparizione da titolare anche lui alle prese con una nuova compagine solo da una settimana.

Antonio ha proposto una prestazione sicura, senza errori, attento alla posizione tattica è mancato un po' nella proposizione ma non era semplice giocando sotto età prese con una nuova situazione. Comunque una buona prova. 

Giovanni è uscito alla distanza quando il ritmo calava inevitabilmente ma ancora non così determinante nel proporre gioco anche se ordinato come sempre giostrava in posizione.

 

Rivedibili tutti e due, il loro derby è finito senza dubbio in pareggio.