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Ecco l'articolo che evidenzia l'annata

Una stagione amara che i ragazzi e la società non hanno saputo portare a termine con una salvezza che sarebbe stata meritata.

Virtus/Fossano: altri articoli

"La Stampa": dopo più di tre mesi torna a sorridere il Fossano del nuovo mister Fabrizio Viassi. Con una prova maiuscola, i Fossanesi (doppiette di Berberi, Giraudo e gol di Arigo) hanno superato per 5 a 1 la Virtus Mondovì (a segno con Garavelli) che ha patito più del dovuto l'espulsione nella ripresa del portiere De Miglio. "Il merito va tutto ai giocatori - dice Viassi - oltre a togliersi paure, hanno interpretato la gara con un atteggiamento perfetto".

 

"Calcioincuneo.it": Uno schiaffo a cinque dita, di quelli che ti resta il segno e fanno male. Di fronte, al Coppino di Alba c'erano le due cuneesi che in settimana avevano deciso di dare una scossa al campionato esonerando gli allenatori seduti sulle rispettive panchine: Volcan e Dalla Riva.

Un segnale che ha già dato i suoi frutti a Fossano con il nuovo mister Viassi che si presenta con il bigliettino da visita alla Guardiola: 5 gol rifilati ai monregalesi che non si vedevano da parecchio tempo in casa azzurra e del tutto speciali per una squadra che fin'ora aveva realizzato appena 19 reti, il peggior attacco del campionato..... Vantaggio quasi immediato per gli Acaja con Giraudo che raccoglie una corta respinta sul tentativo a rete di Sese: palla facile facile in fondo al sacco. La sfida è comunque combattuta e solo al 36' gli ospiti riescono a raddoppiare con Tavella che ispira Berberi, è 2 a 0. Nel secondo tempo sembra risvegliarsi la Virtus: ad accendere la luce è Garavelli che da calcio piazzato riapre i conti. Siamo sul 2 a 1 ma arriva un nuovo black out per i grigiorossi di Volcan: l'uscita avventata di De Miglio su Tavella costringe il direttore di gara ad estrarre il rosso per fallo da ultimo uomo. Sulla conseguente punizione Berberi castiga il neo entrato Cera. E' doppietta per l'ex attaccante dell'Albese. L'inferiorità numerica pesa come un macigno sulle spalle della Virtus Mondovì che cerca di limitare i danni senza però riuscirci. Allunga lo score Giovanni Giraudo e poi, nei minuti di recupero ecco il 5 a 1 firmato da Arigò. Ora a Fossano c'è speranza.

Palo di Giovanni

25 gennaio: da un'incursione dalla sinistra arriva un fendente raso terra. Giovi inserendosi puntualmente calcia forte di mancino anticipando Berberi. Il palo vibra ancora per la cannonata sfortunata del giovane.

Ci siamo fatti un regalo: la loèia de Jòvi

25 dicembre: un sovenir de Deineal a tochi nosautri. Un regalo di Natale a tutti noi. 

 

Sarà sicuramente una situazione minoritaria che verrà praticata certamente da pochi in quanto la lingua d'òc vive momenti tremebondi nelle vallate occitane d'Italia. Proprio per questo vogliamo e proprio in questo momento dobbiamo esprimere la necessità di credere in quei valori di libertà, amicizia, fraternità ed altro ancora che l'occitania possiede e che ci hanno lasciato i nostri padri. Un amore verso questo nostro territorio così fragile in questi tempi moderni.
In questa voglia di lottare verso la sopravvivenza, un traguardo che ci spetta di diritto, ci sembra di respirare quell'aria cristallina che solo in montagna ci si può permettere (chiedete a Giovi cosa vuol dire vivere e allenarsi in Brianza per un anno. Vedi l'annata nella Berretti del Como) e la Pro Dronero, con tutte le difficoltà del caso, rappresenta per noi l'orgoglio della sfida cristallina. La voglia di emergere, in una situazione minoritaria ma di cuore, senza cedere alle lusinghe economicamente più allettanti. Una scommessa che era irrinunciabile. Grande rispetto quindi a persone come Garavelli dove il cuore cuneese ha scelto, come De Peralta che avrebbe potuto andare in altri lidi dopo il fantastico campionato dell'anno scorso o capitan Dutto, una  una vera bandiera.
Oggi siamo quì a combattere fino alla fine contro tutto e contro tutti.

 

Serà segurament una situacion mai pichota e que serà pas practicatas da gaire jent perquè la lenga d'òc viu un moment mai que mai de dificoltat ente las valdas occitanas d'Italia. Es per tot aquò que volem e que deguem exprimer abo de fòrça lhi valor de libretat, amicìcia, fraternitat e encara de mai. Valors que l'occitania porta dins la suas estòria e que lhi paires de nosautri se an mostrat ente lo temps passat. En aquesta vuèlha de lotar tuchi ensem vers lo drech de vivir se sembra de respirar l'aire que solament la montanha dona (demanda a Jòvi coma es vivir en Brianza per un an. Veguet l'anada de la Berretti a Còmò) e la Prò Dronier, abo tutas las difficoltatas que abem, rapresenta l'orguelh de l'esfida. mai polida. La vuelha de aflorar, ente una situacion de minorança naissua dal còr, sensa rendre a las flatarias economicas mai enteressantas, es una escomessa que era pas renunciable. Mai grand respèct, donc, a personas abo Garavelli, ont lo còr coneès a chausit, coma De Peralta que avia polut anar en autras luèias après lo fantastic campionat de l'an passat o capitan Dutto, una bandiera.
Encuei sem encara eisì a combatre fin a la fin contra tot e contra tuchi.

 

Quindi clikka il link quì a destra o l'icona con la bandierina rossa e gialla ed entra nel mondo occitano di questa avventura.

Juniores Nazionale: Gol di Giovi ma la Pro spreca un'occasione

21 settembre: la Juniores della Pro Dronero gioca una partita da protagonista contro la Novese ma ne esce sconfitta per 2 a 1. Mister Gattuso incredulo a fine partita non riusciva a farsene una ragione ma deve essere orgoglioso dei suoi ragazzi che hanno dato tutto.

 

In un campo piccolo, quello di Frugarolo (che gioca in promozione), ma con un manto in erba diremmo perfetto, la Pro Dronero ha pagato a caro prezzo gli errori sia nella retroguardia che in avanti pur giocando un bel calcio e creando numerosi occasioni da rete.

Giovi ha giocato la partita che ci si attendeva, leader in mezzo al campo, capace di far la differenza ma con quella umiltà che era necessaria.

 

Purtroppo la partita iniziava subito con un errore della difesa dei giovani Draghi che dopo le prime schermaglie di gioco subivano un calcio di punizione defilato sulla propria destra. Giovi andava in contrasto sul pallone ma la grinta era quella della categoria superiore per cui il direttore di gara fischiava un fallo assai discutibile. Il conseguente cross beccava l'avanti avversario solitario in mezzo all'area che indisturbato metteva il piattone facendo secco il portiere dronerese.

Partita in salita dunque ma invece Giovi incominciava a tessere gioco alla sua maniera abbinando giocate di fino impensabili per la domenica ad aperture che squarciavano la difesa avversaria. A metà del primo tempo Giovi filtrava attraverso il centrocampo avversario e portandosi sul destro calciava un missile terra/aria infilando la sfera sotto la traversa. Poi solo più Pro Dronero: abbiamo contato ben 4 occasioni importanti da rete e un chiaro fallo da ultimo uomo dove l'arbitro graziava inspiegabilmente il centrale della Novese. Per altro i falli della difesa alessandrina si facevano assai decisi soprattutto su Giovi e sui nostri esterni che risultavano incontenibili.

A nostro discapito invece abbiamo sofferto molto sui calci da fermo, infatti veniva annullata una rete alla Novese per un calcio di punizione effettuato direttamente, mentre si trattava di una punizione a due. Ma anche in questo caso la barriera cuneeese si apriva inopportunamente.

 

Il secondo tempo vedeva ancora la Pro Dronero mantenere il pallino del gioco, Giovi subiva una paio di entrate assai decise ma nonostante ciò continuava a produrre quel gioco che permetteva agli avanti di essere continuamente pericolosi. La Novese replicava esclusivamente con sporadici tiri da fuori area che non creavano particolari problemi. Quando a circa 20' dalla fine, un calcio di punizione che non sembrava particolarmente pericoloso, veniva respinto dall'estremo dronerese in modo inefficace permettendo il tap-in dell'avanti alessandrino. Una bella incazz... ma ciò nonostante la Pro Dronero reagiva violentemente schiacciando per l'ultimo quarto d'ora la Novese, ormai in affanno, creando due chiare occasioni da rete che non venivano concretizzate per un nonnulla.

Peccato la Pro sulle gambe non mollava ma il risultato veniva definito nella sconfitta.

 

Che dire: una buona Juniores sulla quale mister Gattuso ha ancora molto da lavorare ma con del materiale umano interessante. Ottimi gli esterni imprendibili, decisi ed efficaci. La punta combattiva e capace di far reparto ma deve essere più attenta (facile a dirsi seduti in tribuna) a cacciarla dentro di fino.

Il centro campo ha coadiuvato bene con Giovi che ha giostrato alla grande ma i giovani sono stati capaci di proporsi con personalità.

Il reparto arretrato deve fare esperienza perchè in fase di gioco non ha concesso praticamente nulla mentre sui calci da fermo erano brividi.

Insomma simile a Draghi della prima squadra: grande grinta e determinazione su tutte le palle poi se si riesce a non beccare il goal e a farne qualcuno in più le cose si fanno veramente interessanti. Forza Pro Dronero!