PRO DRONERO

Con il Giana persa una battaglia non la guerra

18 dicembre: fa male ma si deve resettare subito tutto quanto. Una brutta figura però che deve far riflettere quanto fatto fin'ora e ripartire con fiducia mettendo a posto quanto evidenziatosi negativamente contro il Gian Erminio.
Il peggio è andato ora non possiamo che risalire a partire domenica prossima contro la Caronnese. Un ostacolo durissimo contro la seconda in classifica accreditata dai favori del pronostico di questo campionato.

 

La squadra di Caridi subisce dunque una severa sconfitta da parte della capolista Giana Erminio che si impone per 8-2.

I Draghi però erano partiti bene e si portavano in vantaggio con capitan Dutto: Passerò, il neo acquisto della Pro Dronero, s'involava sulla fascia sinistra e crossava in mezzo, dove l'attaccante dronerese prima girava di testa colpendo la traversa, poi ribadiva in rete con un fantastico tap in.

Tutto faceva presagire al meglio ma la reazione del Giana era veemente ed in breve costruiva alcune palle goals, colpendo anche una traversa. Poi il tracollo al 20', 22', 25', 32', 35', cioè in 15' i lombardi scaricavano 5 goals nella rete dell'incolpevole Provenzano.
Caridi cercava di mettere qualche pezza alla squadra risistemandola ma ormai la squadra aveva preso una scoppola mai vista al Filippo Drago.
La Pro rientrava nel modo reale e reagiva; al 43' Isoardi la metteva dentro.riducendo il passivo.

 

Nella seconda frazione i rossi droneresi si buttavano a testa bassa e non averbbero mai mollato, in modo encomiabile, di cercare di ridurre il passivo ma subivano gli inevitabili contropiedi dei lombardi che marcavano altre tre reti di cui un'autorete sfortunata di Madrigrano.
Completa la giornata storta della Pro Dronero il fallo assurdo fischiato a Tortone con ammonizione a tempo scaduto che sancisce un'arbitraggio scandaloso del direttore di Genova sig. Acquapendente. 

 

Oggi e comunque FORZA DRAGHI! Noi non molleremo!

Santhià - Pro Dronero 4-1: che sconfitta

15 dicembre: a Santhià una debacle che condanna la Pro ad una mesta classifica. Una partita vinta dai vercellesi che hanno avuto il merito di crederci di più e di mantenere i nervi saldi nei momenti difficili.

 

Al primo vero affondo sulla destra della Pro l'esterno vercellese entrava in area e crollava in area sull'uscita di Rosano. Toccato, non toccato? A noi è sembrata simulazione ma non per l'arbitro che decretava il penalty e che veniva realizzato. 
Come al solito la Pro andava sotto di un goal già nel primo tempo che scivolava in un gioco arruffone ed impreciso da entrambe le compagini.

 

La seconda frazione sembrava incanalarsi nel medesimo binario di gioco del tempo antecedente. La Pro Dronero cercava di squotersi ma gli errori, scatenati dai troppi personalismi, non permettevano di costruire mentre il Santhià rimaneva più ordinato. Erano i cuneesi che però avevano la chance di pareggiare: prima con Isoardi che calciava sul portiere da buona posizione e poi il salvataggio di Maffei, ex compagno di squadra di Giovi a Borgosesia, sulla linea a portiere battuto sul fantastico tiro al volo di capitan Dutto.
Goal sbagliato goal subito: da corner l'attaccante, esterno destro del Santhià, staccava sul primo palo deviando di testa sul secondo; bella rete!


Cosa dire la sfiga ci vede benissimo e poi i ragazzi della Pro Dronero l'aiutano pure: 1) si perde palla sulla tre quarti varcellese contropiede, sfera al possente centravanti del Santhià che semina tre avversari e la mette in controtempo battendo Rosano 2) il centrale dronerese sbaglia l'appoggio sul centrocampista nella propria tre quarti, contropiede con pallonetto su Rosano in uscita. E fanno 4!

Cambio nella Pro Dronero escono Isoardi e Rosano ed entrano Bodino e Provenzano. Il centrocampo di nervi e rafforzato schiacciava il Santhià ormai pago e costruiva un paio di occasioni concretizzando il forcing finale con Giovi che marcava il goal della bandiera: Dutto sulla destra filtrava in area e serviva Giovi che dal limite calciava un piattone sul secondo palo.

 

Un premio a Giovi che ha giocato una buona partita forse il migliore in campo: deciso in pressing sui contrasti dove rubava una quantità di palloni, preciso e corretto nell'impostare, attento nella posizione andando sempre a supporto degli avanti e a raddoppiare in difesa, forte nel proporsi fino alla fine compreso il goal.

Pro Dronero - Giana Erminio rinviata per ghiaccio

8 dicembre: nonostante la bella giornata che presupponeva una combattuta partita contro la prima classifica anche lei neo promossa, gli animi sono stati delusi per il rinvio deciso dall'arbitro.
Già dai primi battiti durante il riscaldamento che entrambe le squadre effettuavano regolarmente, si comprenedeva dagli atteggiamenti severi dei dirigenti lombardi e preoccupati di quelli cuneesi che serpeggiava lo scetticsmo nell'ambito della zona all'"ubai" (versante a nord) rimasta ghiacciata in quanto posta all'ombra perenne delle tribune. 
Al momento d'iniziare arrivava la perentoria decisione del direttore di gara, signor Lorenzo Fabbri, di non fare disputare il match a causa della presunta impraticabilità del terreno di gioco.
Scontenti tutti: i lombardi per la lunga trasferta già iniziata dal sabato e i locali per gli sforzi anche economici sostenuti per lo sgombero della neve.

 

Adirati i dirigenti della “Pro” e patron Beccacini: “Ne ho viste tante nella mia carriera, ma quel che è accaduto oggi è davvero incredibile! – tuona il numero uno dei “Draghi”. “È stata rovinata una bellissima giornata, disprezzando le spese e la fatica settimanale della nostra dirigenza per mantenere il terreno di gioco in buone condizioni ed il costo della trasferta dei nostri avversari, che sono qui da ieri. Qui, ho seguito in passato partite disputate sotto la neve con le linee del campo e il pallone rossi, in situazioni, quindi, molto peggiori di quella odierna!”.
Oltre al danno economico, anche il danno sportivo per le due squadre, come spiega Beccacini: “Non disputando questa partita, i nostri avversari di oggi rischiano di essere scavalcati dalla Caronnese e di dover disputare i prossimi incontri, compreso il recupero di quello odierno, con l’handicap di essere all’inseguimento della capolista. Stesso discorso, chiaramente, va fatto per noi, dal momento che il rischio è quello di veder fuggire in classifica le contendenti alla salvezza”.

 

Anche il ds Maisa esprime il medesimo concetto: "noi avremmo giocato volentieri, in settimana ci eravamo preparati bene, ma l'arbitro purtroppo ha pensato diversamente".

 

In attesa della conferma della lega sembra che il recupero si effetuerà mercoledì 18 dicembre.

Chiavari: la Pro resiste fino a 10' dalla fine poi crolla

2 dicembre: continua il periodo di sconfitte per i Draghi che vengono battuti solo nel finale. Sembrerebbe l'ennesima debacle ma oggi siamo a recriminare un arbitraggio veramente scandaloso e lo scarso fair plair della compagine ligure che messa sotto pressione dall'ottima prestazione dei Cuneesi.

 

In campo dunque senza Giovi, squalificato, con ancora assenti Franco e Beccacini, mister Caridi proponeva: Provenzano in porta, Tortone e Madrigrano centrali, Porcaro e Mancini esterni, a centrocampo Bodino, Brondino e Garavelli con gli avanti composti da Dutto e Isoardi esterni alti, De Peralta punta.

 

Nel primo tempo il vero protagonista è stato il vento gelido che soffiava sulla Liguria condizionando non poco lo svolgimento del gioco. Spesso la difficoltà di battere le punizionio era evidente. Tuttosommato però la partita era da considerarsi regolare.
Un primo tempo quindi avaro do occasioni gli unici brividi arrivavano dai piedi di Carlo Dutto che calciava a lato da buona posizione.Per i liguri la rete di Baudinelli veniva annullata dal direttore di gara per fuorigioco.

 

Nella ripresa la gara viene frammentata dai cambi e dai cartellini gialli senza particolari emozioni fino a cira il '30 quando Dutto non finalizzava una ghiotta occasione calciando a lato. Poi la Pro Dronero arretrava il baricentro cecando il risultato sensazionale ma veniva punita al 35’: Piacentini risolveva una mischia ripetutasi in area di rigore battendo Provenzano ed accendendo le proteste dei biancorossi.
La rete dei padroni di casa, infatti, è avveniva con capitan Dutto a terra già da tempo per un colpo al capo, suscitando la rabbia dronerese.


I ‘Draghi’ provano a riaprire la contesa lanciandosi in avanti subendo in contropiede la seconda rete dei liguri a tempo praticamente scaduto.

 

Mister Caridi commentava amaro: “La prestazione offerta dai miei ragazzi è positiva a parte il risultato. Purtroppo non riusciamo a chiudere una partita senza subire reti e questo ci penalizza enormemente. Fortunatamente neanche le nostre dirette concorrenti alla salvezza corrono ed abbiamo il tempo di recuperare, considerando anche il mercato invernale alle porte. Purtroppo oggi abbiamo perso una gara equilibrata, subendo una rete con l’uomo a terra. Rispettiamo le scelte dell’arbitro ma credo andasse fermato il gioco”.

Pro Dronero gioca bene ma ne prende tre

24 novembre: sul piano del gioco forse la migliore partita della Pro Dronero che entra in campo con il piglio giusto:  segna, smette di giocare e prende due goals, poi domina, crea e spreca, infine, regala la terza marcatura.

 

Significativamente Sprit & Sport commenta:  "Stessa cosa (situazione allarmante, come l'Albese) per la Pro Dronero, lotta e si fa apprezzare su ogni campo ma i punticini sono pochini. Carattere e temperamento però non latitano. Situazioni che l'imminente mercato di Dicembre potrebbe correggere".

 

Un grande Carlo Dutto autore di una serie di sgroppate, compresa quella dell'assist a Isoardi, permesempre alla Pro di essere sempre pungente. Mai la squadra ha giocato con palla verticale cercando la profondità manca ancora qualche giro palla per cambiare gioco e una maggiore insistenza a cercare i mediani che hanno dimostrato di saper costruire gioco appoggiando meglio all'eclettico Garavelli.

Ancora i "se", cioè i particolari hanno fatto la differenza: se sulla destra si fosse impedito, andando a raddoppiare, il cross e se l'11 non fosse saltato indisturbato non avremmo subito il primo goal; se invece cercare sempre la giocata difficile ma imparassimo a scaricare semplice evitando di perdere palla a centrocampo per non prendere la ripartenza; se gli avanti fossero stati un po' più cattivi...  Facile da fuori più difficile a farsi vero è che la fortuna non aiuta gli audaci Draghi prova hanno dato tutto per vincere.

 

Proprio questo aspetto aumenta il rammarico di mister Antonio Caridi: “Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Abbiamo creato una decina di palle gol, il calcio è questo. Ancora una volta i nostri avversari hanno saputo sfruttare i nostri errori e noi non siamo stati cinici. C’è un enorme dispiacere ma il campionato è ancora lungo.”

E ancora: “Mi sembra di raccontare un incubo – spiega mister Caridi – Abbiamo creato una serie impressionante di occasioni nitide da gol e siamo riusciti a trasformarne una sola. Purtroppo l’imprecisione sotto porta ci è costata molto ed il black out di 5’ ha fatto il resto. Sono contento, comunque, per la prestazione dei miei ragazzi che hanno ben giocato. Dispiace che sia finita così perché ce l’abbiamo messa tutta. Un altro lato positivo è che in classifica anche le altre non corrono e questo rende tutto ancora possibile”.

 

Ideawebtv espone: "Ancora una sconfitta anche per la Pro Dronero che disputa un’ottima gara ma torna dalla trasferta sul campo dell’Asti con un 3-1 che punisce i ragazzi di mister Beccacini oltremodo. La gara, infatti, era cominciata nel migliore dei modi per i ‘Draghi’ che dopo appena 3’ si portano in vantaggio con Isoardi abile ad andare a segno su assist di Dutto. Molte le occasioni per gli ospiti verso il raddoppio ma Dutto, Isoardi e De Peralta peccano d’imprecisione. L’Asti riorganizza le idee ed in pochi minuti effettua larimonta con Rolando e Nannini. Di nuovo sotto la Pro Dronero spinge con veemenza confezionando numerose palle gol che non vengono trasformate delle bocche da fuoco offensive. Nel finale la rete di Lo Bosco è valida solamente per i tabellini ed arriva praticamente a tempo scaduto".

 

Campioni CN: "Non basta il vantaggio firmato da Isoardi perché i padroni di casa rimontano ed a tempo scaduto arrotondano il risultato, francamente troppo severo con i Draghi che hanno creato (e sprecato) diverse palle gol".

 

La Stampa: L'Asti prima soffre poi fa il tris in rimonta. in allegato vedi l'articolo con i dettagli della partita.

Pro Dronero - Valle d'Aosta 1-2: che sconfitta

17 novembre: (da articolo di C. Cerutti - Ideaweb.it) doveva essere la partita del riscatto, ma è sfociata in un’altra grande delusione. La Pro Dronero presentatasi era una squadra carica e vogliosa di ottenere quel risultato positivo necessario per rilanciare le proprie ambizioni di salvezza, dopo un periodo molto negativo.
Alla fine, però, a causa delle solite “sbavature” e dei soliti errori da palla inattiva, gli aostani l’hanno spuntata, tornando a casa con tre punti preziosissimi. A nulla sono serviti il cuore di capitan Dutto, il gol di un ritrovato Giraudo e il dominio territoriale del secondo tempo nonostante l'espulsione di Nicolino: la Pro continua a leccarsi le ferite e la classifica diventa sempre più difficile.

 

Questo il commento di mister Antonio Caridi: "Come previsto è stata una partita fisica. Si è lottato molto, loro sono stati bravi a sfruttare i nostri errori, noi no. Abbiamo dato il massimo ma in questo momento non è sufficiente. Sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire quest'anno, pensiamo solo a lavorare impegnandoci al massimo."

“Paghiamo le solite amnesie difensive – spiega mister Antonio Caridi – Prendiamo sempre i soliti gol stupidi anche se bisogna ammettere che è impressionante la grinta che hanno messo in campo i nostri avversari. Siamo partiti malissimo ma sinceramente credevo che, dopo il pareggio, potessimo allungare noi. Così non è stato e nella ripresa abbiamo cercato di fare la partita senza esito. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, ce l’hanno messa tutta. Aspettiamo con ansia il mercato e proviamo a stare li aggrappati”.

 

in allegato l'articolo a commento della partita

Orgoglio e tecnica non bastano: Vado - Pro 5-3

10 novembre: un'orgogliosa Pro Dronero subisce ben 5 reti ma ne fa tre fuori casa, a Vado Ligure, contro la capolista che in Arcidiacono, ex Empoli in serie B e Salernitana) ha il suo punto di forza.

Un primo tempo giocato alla pari con i liguri che in maggiore pressione marcavano al 15' con Zuloaga dopo una rapidissima incursione di Arcidiacono. Il Vado creava alcune occasioni ma poi la Pro Dronero risaliva la china e incominciava proporregioco con Giovi particolarmente grintoso e Garavelli che al solito si dannava per tutto il campo.

,Soprattutto l'inizio del secondo tempo sembrava che i Draghi riuscissero a proporre qual'cosa di importante peròilo sgusciante Arcidiacono ci infilava all'11', al 19 e al 29'. La disfatta sembrava già scritta ma Madrigano suonava la carica e con una magistrale punizione la metteva nel sette accorciando le misure.

Purtroppo Arcidiacono s'infilava in contropiede e serviva facile per Soragna ed il Vado ne faceva 5.

L'orgoglio della Pro Dronero risorgeva incredibile ed il Vado mollava permettendo a De Peralta, al settimo sigillo, servito da Garavelli, di penetrare in area e segnare con un fantastico sinistro sotto la traversa.

La Pro Dronero aveva la forza di continuare il pressing e obbligava all'errore la difesa ligure. Per cui Carlo Dutto, al rientro dopo la squalifica, definiva il punteggio.

  

Giovi ha giocato una buona partita in assenza del suo compagno Brondino sostituito dal grintoso Bodino. Interveniva soprattutto nel primo tempo in un apprezzabile pressing che risultava spesso vincente. Insomma le ha date e le ha prese senza mollare mai anzi impostando di continuo. Rimane tagliato fuori dal gioco quando e succede spesso, la difesa imposta con lanci lunghi. Andava all'inizio del secondo tempo anche al tiro senza fortuna. In spinta fino alla fine commetteva un deciso fallo sulla tre quarti subendo la terza ammonizione. 

 

Mister Antonio Caridi commenta così la prestazione della sua squadra: “Nel  complesso loro hanno giocato nettamente meglio ma noi abbiamo cercato  di tenere finendo il primo tempo sotto di una rete. Nella ripresa  abbiamo cercato di ribaltare il risultato: bene nei primi dieci minuti  dove siamo anche andati vicini al pareggio. Poi abbiamo preso una  ripartenza su angolo per noi e l’arbitro ha fischiato un rigore secondo  me abbastanza regalato. Da quel momento abbiamo lasciato troppo spazi  mentre avremmo dovuto mantenere maggiore equilibrio. L’unica  soddisfazione è aver segnato tre gol in casa della capolista ma per noi  non è un momento positivo. Prendiamo sempre gol, a prescindere dalla  partita di oggi, così diventa difficile.”

 

Con la Pro non si può mai sapere attaccanti di razza, giocate di fino ma anche grossolani errori che condannano spesso la squadra nel punteggio. Domenica contro il Vallèe d'Aoste in casa sarà fondamentale per continuare verso il nostro obiettivo finale.  

0-3: il Derthona castiga iDraghi

3 novembre: ormai è crisi e nonostante tutti gli sforzi di Caridi per trovare una soluzione all'endemica incapacità di non prendere goals il Derthona stravince con il minimo sforzo dimostrando una compattezza tipica della serie D. Secondo me l'idea è ed era giusta, ovviamente non quella dell'esclusione di Giovi che purtroppo non ha tolto ne aggiunto nulla, ma del cambio di modulo. Il mister con l'esclusione di Giovi probabilmente voleva immettere un centrocampo di maggior peso e una difesa a tre, maggiormente arroccata. con i due giovani come esterni per formare un 3-5-2, risolvendo così anche la mancanza di Capitan Dutto squalificato.

Per cui Provenzano in porta, Porcaro e Mancini esterni, il trio di centrali composto da Pomero, Tortone e Madrigrano, in mezzo Bodino, Brondino e Garavelli. In attacco De Peralta e Isoardi.

 

La partenza è stata drammatica già al terzo minuto il Derthona colpiva un palo clamoroso e successivamente era Pomera che salvava sulla linea. Il Centrocampo veniva soffocato e non riusciva a smuovequella squadra. Poi prese le misure la Pro Dronero incominciava a tessere qualche trama grazie all'energia di Brondino e alla capacità di Garavelli. De Peralta sfiorava la marcatura e una grande triangolazione Brondino - De Peralta non veniva concretizzata per un soffio.

Al 30' la doccia fredda: cross dalla sinistra La Caria spuntava tra Pomero e Madrigrano e insaccava di testa.

La Pro accusava la battuta d'arresto e non riusciva a rimettere in piedi un gioco che poteva essere propositivo.

 

Nel secondo tempo entravano Giovi e Rosso al posto di Bodino e Mancini ma nonostante lo sbattersi di Garavelli la Pro Dronero non riusciva a costruire nulla d'importante sbattendo contro il muro difensivo del Derthona che controllava l'incontro. A dieci minuti dalla fine due contropiedi degli alessandrini risultavano letali e castigavano in modo eccessivo i droneresi.

 

Giovi senza lodi nè colpe, quello delle ultime partite: pulito, senza errori ma poco incisivo. D'altronde se il gioco viene risolto con lanci lunghi, mai un giro palla, scarsi e poco serviti inserimenti degli esterni, diventa tutto più difficile e di scarsi risultati. Non tutto però è da buttare via il modulo mi è sembrato migliorativo ed è quello che spesso vediamo, insieme al 4-4-2, più presente nella categoria. Senza l'errore sul primo goal che nulla a che fare con il modulo, passati i primo momento di assestamento, non avremmo probabilmente subito il tutto.  

 

Dice bene il mister a fine partita: “E’ stata tutto sommato un incontro combattutO. Il Derthona ha fatto meglio di noi quindi ha meritato la vittoria. Noi abbiamo lottato ma in questo momento ci manca qualcosa. E’ un momento difficile ma dobbiamo rimboccarci le maniche per uscirne. Patiamo molto la fisicità degli avversari, si è visto anche oggi. Per ovviare a tutto ciò dobbiamo lavorare ed anche fare qualcosa sul mercato perché a livello di esperienza stiamo pagando. È anche fondamentale che torni l’entusiasmo delle prime giornate.”

Borgosesia sconfitta da non credere

28 ottobre: da non credere! Ancora una buona prestazione fuori casa da parte dei ragazzi cuneesi contro un forte Borgo che esce vittorioso e raccoglie forse più del dovuto. 

Come ci ha espresso personalmente mister Manzo la Pro Dronero ha messo in seria difficotà il Borgosesia che ha avuto a favore gli episodi decisivi: ha segnato due reti nel primo tempo riuscendo a rabberciare due occasioni deiDraghi assai clamorose, una con Isoardi e una con De Peralta.

Nel secondo tempo ldomina ette in difficoltà il gioco dei valsesiani riuscendo ad accorciare con un bellissimo goal di Isoardi, alla quarta marcatura, per poi essere messi subito sotto con un tiro da fuori area.

 

 Mister Caridi commentava a fine partita: “Discreta partita da parte della Pro Dronero e nonostante il risultato finale la squadra ha fornito una buona prestazione. Sullo 0-0 abbiamo avuto una grande occasione per passare in vantaggio  e ancora sull’1-0 per loro Con De Peralta. Nel secondo tempo c’era anche un rigore clamoroso a nostro favore  non fischoatoci. Purtroppo subito dopo il gol di Isoardi abbiamo subito subito la terza rete. Peccato stavamo mettendo in difficoltà gli avversari e avremmo potuto giocarcela. Comunque vedo voglia, in campo si combatte ma paghiamo un po’ di inesperienza negli episodi. Comunque non si demorde e lavoriamo per migliorare in quanto sapevamo benissimo che ci sarebbe stato da soffrire quest’anno.”

 

Anche il Presidente Becaccini elogia la prestazione dei suoi ragazzi evidenziando l'orgoglio con il quale la squadra ha combattuto fino alla fine rimanendo dell'avviso che l'incontro sia stato comunque positivo rispetto al valore degli avversari. In conclusione il Pres invita la squadra ad archiviare questo episodio per concentrarsi subito con fiducia al prossimo incontro in casa al "F. Drago" domenica prossima.